LA FIPAV COSTRUISCE LA HALL OF FAME DEL VOLLEY
L’OLIMPIA E’ PRESENTE CON LILLY E MANU’

Nel 70mo anniversario della sua creazione, la Federazione Italiana Pallavolo ha deciso di creare la propria “Hall of Fame”, per ricordare i pallavolisti più prestigiosi della storia di questo sport.

Tre giocatori vi sono finiti “di diritto” essendo già inseriti nella World Hall of Fame e si tratta di Andrea Giani, Lorenzo Bernardi e del bagnacavallese Andrea Gardini.
Un altro “sestetto” di atleti uscirà da un web-referendum già lanciato sul sito della Fipav (per votare cliccare su http://www.hall-of-fame.federvolley.it/) . Gli appassionati potranno scegliere fra due palleggiatori, due opposti, quattro centrali e quattro schiacciatori. Curiosamente non è stata introdotta una distinzione fra uomini e donne, compresi insieme nella votazione.
Fra le 12 nominations Ravenna trova personaggi legati da affettuosi e incancellabili ricordi, come Fabio Vullo e Vigor Bovolenta.

Ma l’Olimpia ha il grande onore di portare ben due atlete fra i “magnifici 12” (8 uomini e 4 donne) scelti dalla commissione presieduta da Carlo Magri.
Si tratta di Manuela “Manù” Benelli e Liliana “Lilly” Bernardi, due delle “Imperatrici” che firmarono tutti gli 11 scudetti della fantastica serie dell’Olimpia (1981-1991).

Per chi non avesse avuto la fortuna di vederle in campo si tratta di due atlete assolutamente formidabili:
Manù – giunta all’Olimpia diciassettenne per rimanervi quindici anni – inventò letteralmente un nuovo modo di pensare la pallavolo e di toccare il pallone per offrirlo alle attaccanti o per giocarlo di seconda, con uno dei suoi mitici pallonetti, che la resero a lungo titolare inamovibile e record-woman in Nazionale.
Lilly – cresciuta nel vivaio Olimpia dove trascorse tutta la carriera – fu la centrale grintosa e completa (all’epoca non c’era il libero) che fece della rapidità di esecuzione e di pensiero il suo marchio di fabbrica, giungendo persino alla convocazione nel “Resto del Mondo”.

Alfa Garavini, la presidentessa di Master Olimpia Garavini, si è detta ovviamente felicissima per il riconoscimento assegnato a due delle “sue” ragazze, sottolineando come anche altre “Imperatrici” avrebbero meritato di finire in questo gruppo.
Il pensiero va soprattutto a Patrizia Prati (anche lei “sempre presente” nella lunga serie tricolore vincente) e ad Alessandra Zambelli, giunta 16enne in prima squadra e da lì sempre titolare per nove anni scudettati e nelle due coppe dei campioni.

Lo staff Master Olimpia Garavini si complimenta con Lilly e Manù e invita tutti gli sportivi a partecipare al sondaggio della Fipav.

Ufficio Stampa Master Olimpia Garavini
Ravenna, 23 maggio 2016